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Proiezioni ortogonali: come si fanno, esempi, come imparare

Che cosa si intende con proiezioni ortogonali? Nelle tecniche di disegno le proiezioni ortogonali rappresentano un preciso schema tecnico per riportare su carta, oppure sul web, la forma geometrica di un determinato oggetto. Questa proiezione consente il disegno anche di oggetti tridimensionali, semplificando anche le misurabilità.

Come eseguire una proiezione ortogonale

Le proiezioni ortogonali vengono utilizzate nel disegno tecnico per rappresentare un oggetto e le sue esatte dimensioni. Questa tecnica nasce nel passato grazie allo studioso francese Gaspard Monge, il quale se ne servì per scopi militari tenendo inizialmente segreto il progetto. Odiernamente le proiezioni ortogonali sono sancite da direttive internazionali.

L’oggetto rappresentato nelle proiezioni di questo tipo viene disegnato su di un piano perpendicolare. Lo stesso effetto viene ottenuto grazie ai programmi Paint per i disegni elaborati al computer. Grazie alle proiezioni ortogonali si riesce ad ottenere il medesimo effetto delle ombre dell’oggetto illuminate posteriormente. L’ombreggiatura deve essere ripetuta per ogni lato, rendendo il tutto misurabile con semplicità.

Ogni piano di proiezione viene predisposto in modo perpendicolare e si basa sull’osservatore, sull’oggetto presentato e sui diversi lati. Durante il corso delle proiezioni ortogonali l’oggetto rimane fisso, mentre l’osservatore può visualizzare il contesto da diverse angolazioni. Ogni proiezione ortogonale su ciascun lato viene denominata ‘vista’ a rappresentare la sagoma dell’oggetto a seconda dell’angolazione di visualizzazione.

Le proiezioni ortogonali comprendono almeno 3 visite per l’esatta valutazione dell’oggetto e della tecnica. I metodi codificati comprendono generalmente 6 viste, mentre si suddividono il metodo europeo, chiamato anche torcia elettrica, e il metodo americano denominato anche della macchina fotografica. La vista frontale nella proiezione ortogonale viene rappresentata dalle posizioni di destra e sinistra, dal basso e dall’alto, mentre la posizione posteriore comprende l’altra parte rispetto a quella frontale.

Nella proiezione ortogonale si comprendono spigoli e contorni dell’oggetto, mentre il disegno cambia a seconda del metodo europeo oppure americano. Alcune linee parte dell’oggetto possono rendersi inoltre invisibili a causa della sovrapposizione.

Come imparare la tecnica

Per imparare a rappresentare degli oggetti in proiezioni ortogonali si possono sfruttare diversi esempi disponibili sul web, del tutto gratuiti, sia sotto forma di tutorial che di schede operative. Il modo migliore per apprendere la tecnica ortogonale è quello di visionare con attenzione gli esempi riporti su libri di testo o raffigurazioni online, esercitandosi con frequenza.

Le proiezioni ortogonali comprendono l’esatta rappresentazione delle rette, degli angoli, dei contorni e dei punti dell’oggetto, comprese le ombre e la rilevazione delle misure complessive nel dettaglio.