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Magnum autofiorente: cos’è? Tecniche di coltivazione e consigli utili

Il sogno di molti consumatori di Marijuana è quello di potersela coltivare in casa, lontano dagli occhi della legge. In Italia ovviamente questa pratica è assolutamente vietata (art. 28 Del decreto presidenziale 1990) ma solo per quanto riguarda la vendita. Ultimamente infatti, si è cercato di fermare anche il proliferare di cannabis light, dal THC (effetto stupefacente) praticamente nullo.

Sul mercato esistono i semi da piantare in vaso o in giardino, possiamo dunque coltivare la Marijuana per uso personale, a patto ovviamente di non smerciarla (e non creare piantagioni intere). La tipologia più utilizzata per la coltivazione indoor è la Magnum autofiorente, poiché ha un crescita molto veloce ed è piuttosto robusta, quindi semplice da curare.

Cos’è la Magnum autofiorente

E’ una pianta di Marijuana femminizzata dalle grandi dimensioni, creata dall’incrocio di tre specie differenti. Questa tipologia cresce molto in fretta, nell’arco di soli 75 giorni dall’innesto del seme in terra. E’ capace di svilupparsi sia in cime alte che ramificazioni laterali robuste e tende a fiorire abbondantemente. Questa pianta si può coltivare sia all’aperto che in vaso.

La grandezza dei vasi, se intendiamo tenerla come elemento decorativo, deve essere adeguata, perché ovviamente la magnum tende ad occupare tutto lo spazio che trova. Prima di decidere di metterla in salotto però, dobbiamo sapere che la dimensione è di circa 1 metro, 1 metro e mezzo in altezza.

Cura del terreno

La magnum autofiorente ha bisogno di circa 1 litro di acqua al giorno. Esistono numerosi kit per la germogliazione che aiutano il seme a svilupparsi velocemente se immerso in acqua ed apposito terriccio fertilizzato. Il fertilizzante, qualora si intendesse poi consumare la pianta, dovrebbe essere il meno chimico possibile: l’importante è ottenere un terriccio ricco di azoto e dalla consistenza spugnosa. L’acqua da irrorare inoltre deve aver un ph non superiore a 5.8. L’umidità inoltre è un fattore fondamentale per una buona fioritura.

Illuminazione

Anche se la pianta può vivere benissimo con 5 ore di luce al giorno, per stimolarne la crescita la si può ottenere esposta anche 18 ore. Per farlo ci si possono procurare apposite lampade a Led. Il calore però non deve essere eccessivo, per cui se si vive in un luogo caldo, è bene spegnere le lampade per un periodo più prolungato e tenerle in funzione solo di notte. La lampadina luce blu è perfetta durante la fase vegetativa in cui viene stimolata la crescita in larghezza. La lampadina a luce rossa è invece ideale per la fase di fioritura poché stimolano le cime in altezza.

Altre accortezze

Evitare i trapianti che potrebbero stressare la pianta e preferire la coltivazione direttamente nel vaso finale. Controllare gli sbalzi di temperatura dovuti alle stagioni e regolare l’altezza delle lampade di conseguenza. Quando i pistilli dei fiori cambieranno colore (dal bianco al rosso) dovrete irrigare il terreno con acqua abbondante. In vasi ideali sono gli Air pots, con una capienza di circa 20 litri e con dei fori sul fondo che aiutano il drenaggio mantenendo le radici più forti.