Grano canadese: tutti i rischi per la salute

Grano canadese: tutti i rischi per la salute

Il grano canadese è ufficialmente sbarcato nei porti italiani nonostante gli effetti collaterali e le controindicazioni per la salute. Nonostante le lotte per ridurre le importazioni del grano canadese i cargo sono ritornati ad invadere i porti della Sicilia, sotto la minaccia per la coltivazione e la produzione della materia prima locale. La salute degli italiani si trova attualmente ad un bivio proprio a causa della reintroduzione del grano canadese sulle tavole.

I pericoli dell’alimentazione a base di grano canadese

Fin dal 2016 si sono susseguite diverse campagne di mobilitazione contro le importazioni in Italia del grano canadese, a serio rischio e pericolo per la salute. I diversi trattati commerciali tra Europa e Canada sembrano aver comportato una rete di minori controlli sulle micotossine presenti nel grano canadese, utilizzato per produrre beni di prima necessità come la pasta.

La campagna contro le micotossine e il Glifosate ha assunto caratteri internazionali, costringendo moltissimi marchi famosi come la Barilla a tagliare le importazioni di grano canadese, nel rispetto della salute dei consumatori. Le restrizioni passate hanno provocato un taglio economico ai danni dei produttori canadesi, ed una maggiore ripresa delle coltivazioni di grano all’interno dei territori italiani.

I successi ottenuti si scontrano oggi con la nuova reintroduzione dei cargo canadesi, nonostante il serio pericolo alimentare. Le mobilitazioni contro il grano canadese avevano evidenziato, in numerosi test di laboratorio, la presenza di percentuali di micotossine e Glifosate disturbanti per la salute dell’organismo. Ma lo stato del Canada si è mobilitato a sua volta presentando un’offensiva contro l’Italia, accusando gli attivisti di un’amplificazione delle etichette in rapporto alle reali concentrazioni di micotossine all’interno del grano.

Grano smaltito come rifiuto

Nel 2006, in seguito alle diverse pressioni delle lobby, il grano canadese è finito per arrivare sulle tavole degli italiani, considerato come un prodotto di rifiuto tossico per altri paesi. Alla base dei rischi sono state riscontrate patologie autoimmuni, morbo di Crohn, autismo, morbo di Parkinson e la sensibilità al glutine.

Nonostante il viaggio dal Canada all’Italia il grano non subisce incrementi a livello di costi commerciali, un campanello di allarme secondo la maggior parte degli esperti che invitano i consumatori a preferire grani di origine italiana controllata. Fino al 2006 il grano canadese non poteva essere utilizzato, a causa dell’elevata quantità di micotossine, nemmeno per gli allevamenti animali. I pericoli odierni sul ritorno del grano canadese in Italia si affacciano nuovamente sulle conseguenze salutari della sua assunzione alimentare.

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