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Frutta secca: quali sono, che proprietà hanno?

Consumate in gran quantità durante l’inverno, la frutta secca costituisce uno spuntino in ogni ora del giorno molto sano perché ha molti benefici e proprietà. Possono inoltre essere mangiate insieme ai soliti cereali, aggiunti nell’insalata oppure per fare dolci al forno spettacolari e molto buoni, ma ovviamente non bisogna esagerarne col mangiarne tante perché alcuni tipi contengono olio e questo può far più male che bene all’organismo.

Una cosa che hanno in comune alcuni è che nascono all’interno di ricci che proteggono il frutto dalla nascita fino alla maturazione. Vediamo insieme quali sono tutti i tipi di frutta secca che si trovano sul mercato e quali sono le loro proprietà e benefici.

Quali sono?

  • Noce: è chiamato così l’involucro che protegge il seme commestibile che è chiamato gheriglio. Esistono diverse specie di noce ma è quella comune che possiede più proprietà ed è usato di più in cucina per essere aggiunto anche nei condimenti e per i dolci.
    Molte persone però ne sono allergiche e causa loro fari problemi.
  • Mandorla: è il guscio che contiene e protegge il seme chiamato mandorlo, è più scelto dalle persone per il suo sapore dolce e va bene per qualsiasi tipo di ricetta, però hanno un alto contenuto calorico e anche se contengono grassi insaturi il consumo giornaliero non porta a gravi problemi di salute e del peso corporeo.
  • Pinoli: derivano da alcune specie di pigne e di pini.
    Sono di forma ovale, piccola e liscia al tatto, spesso è venduto in scaglie per essere meglio usato in cucina nella preparazione dei piatti, salse di condimento e molti dolci.
  • Pistacchio: il nome del seme non cambia dal nome del frutto.
    Ha un sapore molto forte che può piacere o no, viene venduto da sgusciare e anche questa frutta secca è usata per la maggior parte delle volte per insaporire piatti e dolci, altri pistacchi vengono salati per far sentire di più il suo sapore dolce.
    Molte persone possono risultare allergiche a questo piccolo frutto e causare molti problemi.
  • Nocciola: frutto che protegge il seme del nocciolo, in Italia la fonte di maggiore coltivazione della nocciola è in Piemonte, ma anche ad Avellino se ne coltivano grandi quantità.
    Il sapore è molto delicato ed è usato anche come fonte di decorazione e venduto sia già sgusciata che in granella.
    Molte persone possono risultare allergiche.
  • Arachide: nome dei semi che si trovano in un guscio doppio.
    Vengono chiamate erroneamente noccioline ma sono due frutti diversi.
    Per via del loro sapore dolce e salato insieme, viene usato per creare un tipo di burro che si spalma come una crema.
    L’allergia può causare shock anafilattici, lacrimazione e gonfiamenti delle ghiandole che non riescono a combattere l’allergene.
  • Castagna: se è tostata è un’ottimo e caldo spuntino, inoltre è più facile da aprire e non è presente quella peluria che ricopre il seme e gli da un sapore diverso, da questo frutta secca è possibile ricavarci anche una farina che è molto indispensabile nella preparazione dei dolci.

Proprietà

  • Noce: alcuni dottori dicono che mangiare 3 gherigli al giorno prima di pranzo allarga le arterie e infatti è una delle sue proprietà, ma bisogna consumarle abitualmente, non solo d’inverno, oltre a prevenire rischi cardiopatici aiuta a diminuire il colesterolo.
    Sono inoltre ricche di Omega-3, vitamina B e sali minerali come il  magnesio, calcio, fibre, vitamina E, fosforo, potassio, acido folico e vari antiossidanti che non solo prevengono l’artrite, ma aiutano la pelle a nutrirsi dall’interno.
  • Mandorla: alcuni dottori consigliano e scrivono nelle diete dei pazienti che il consumo delle mandorle devono essere al massimo 12 prima di pranzo perché il loro olio riempie lo stomaco e aiuta ad avvertire un senso di sazietà.
    Quando questo olio viene estratto invece fa bene alla pelle secca che la nutre e la rende più morbida.
    La mandorla contiene molto magnesio, calcio, fosforo, ferro e potassio.
    Se consumato in grandi quantità può far più male che bene perché provoca vari malesseri a causa della concentrazione di amigdalina, se le quantità di mandorle sono poche e mangiate a giorni alterni non succede nulla, ma questa sostanza è per lo più tossica e può causare vari problemi.
  • Pinoli: contengono molta vitamina B, quella E e il potassio sono assenti, il fosforo, il calcio, fibre alimentari e ferro sono presenti.
    Data la loro dimensione piccola non sempre è mangiata da sola e viene usata per di più per insaporire piatti e dolci.
  • Pistacchio: ricco di potassio, fosforo, ferro e calcio, una volta raccolto il frutto va trattato e pulito ma se lui o la pianta da cui derivano subisce dello stress può ammuffirsi e passare questa tossina ai futuri frutti.
  • Nocciola: contengono molte vitamine B e E, ferro, potassio e fosforo.
    La forte presenza di fitosteroli aiuta a prevenire malattie cardiovascolari e aiutano ad abbassare il colesterolo troppo alto.
    L’olio che ne viene estratto aiuta a nutrire la pelle, viene assorto in maniera veloce e ha questa particolarità che non unge.
  • Arachide: ricche di potassio, magnesio e di grassi invece solo 50 g ogni 100 g di arachidi.
    Contengono anche molti antiossidanti, proteine e la niacina (conosciuta anche con il nome vitamina PP) che favorisce una buona circolazione sanguigna e aiuta anche il cervello.
  • Castagne: quando è fresca contiene molta acqua, vitamine idrosolubili come la C, B1, B2 e PP, contiene molto potassio, magnesio, zolfo, fosforo, calcio e fibre naturali.
    Oltre che a essere mangiato, molti prodotti di cosmesi contengono l’olio di castagna perché in passato veniva usato per curare la gotta e per curare zone lesionate o infiammate.