Nuova Zelanda, a processo tredici compagnie aeree per cartello nel settore cargo
L’autorità antitrust sottolinea i gravi danni causati a importatori, esportatori e consumatori
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Data di pubblicazione: 15/12/2008 Altri links in rete: - Comunicato NZCC - Comunicato Air New Zealand |
La Commissione per il commercio neozelandese (NZCC) ha avviato un procedimento legale, presso l’Alta Corte di Auckland, contro tredici compagnie aeree e alti manager di sette di esse, per aver costituito un cartello sul sovrapprezzo del carburante, tra il 2000 e il 2006.
Le compagnie potenzialmente coinvolte sono sessanta ma la NZCC ha deciso di concentrarsi su quelle che hanno maggior rilevanza nel trasporto merci da e per la Nuova Zelanda, e su quelle che hanno il maggior numero di persone coinvolte.
Le compagnie denunciate sono: Air New Zealand, British Airways, Cargolux International Airlines, Cathay Pacific Airways, Emirates, PT Garuda Indonesia, Japan Airlines, Korean Airlines, Malaysian Airline, Qantas Airways. Singapore Airlines, Thai Airways e United Airlines.
Analoghe indagini, che hanno già visto le prime condanne, sono in corso negli Usa, in Europa e in Australia. L’impatto economico di questo cartello in Nuova Zelanda è molto maggiore, sottolinea la presidente della NZCC, Paula Rebstock, vista la posizione geografica del paese. Quindi, i danni per importatori, esportatori e consumatori hanno avuto un impatto sproporzionatamente più elevato.
La Commissione per il commercio neozelandese sostiene anche che alcune compagnie hanno cospirato per costituire un cartello sui prezzi, questa volta relativo ad una maggiorazione per la sicurezza, subito dopo gli attentati dell’11 settembre 2001.
In un comunicato, Air New Zealand contesta la competenza e la capacità della NZCC di provare le proprie accuse, sostenendo che la Commissione è preoccupata, soprattutto, di giustificare la propria esistenza.